Il nostro corpo, come gli alberi, trae parte del suo nutrimento dalle radici. Con radici, nel caso dell’essere umano, intendiamo la connessione con i propri antenati.
Mantenere un legame d’amore è fondamentale per trovare stabilità e far si che il flusso d’energia, l’amore, possa arrivare fino al nostro cuore, dando forza e sostegno al nostro cammino.
Tra la fine di ottobre e l’inizio del mese di novembre ci sono particolari giorni in cui questa connessione si amplifica, il velo tra vivi e morti si fa più sottile, portando la nostra attenzione verso chi non c’è più, i così detti “giorni dei morti”.
Nella tradizione cattolica è un giorno di commemorazione, di vicinanza ai defunti. Nella tradizione di halloween, ormai diffusissima anche in Italia, la celebrazione diviene festeggiamento in cui esorcizzare la morte, dove i vivi e i defunti camminano insieme condividendo gli stessi spazi, mescolandosi senza distinzioni. Nella tradizione messicana invece, il ricordare diventa un alimentare la relazione con i propri antenati, lasciando che possano farci visita nella vita, per condividere ancora qualche momento insieme e mantenerne luminosa la memoria.
La morte è un passaggio tra diverse dimensioni, la fine di questo corpo fisico per lasciare spazio ad una trasformazione, un nuovo viaggio dell’anima.
Il corpo ha bisogno di stare nella vita fin tanto che non giungerà il momento di concludere la sua esperienza, mantenendo una separazione con la morte, per non rischiare di perdere vitalità. L’incontro tra i vivi e i defunti, il ricordare, non deve confondere i piani del corpo ma essere linfa piena d’amore che alimenta la vita e onora chi l’ha donata.
Quello che vi propongo in questo seminario è un’occasione per comprendere il senso della morte e accoglierne il valore, non è una celebrazione tipica del sud America (che credo sia opportuno viverlo con chi ne ha profondamente esperienza) ma comunque un incontro di festa dove ritrovare con gioia i propri antenati e i propri alleati animali, sciogliere i nodi che intralciano la benevolenza, ringraziare per i doni ricevuti, e proseguire il cammino con il cuore pieno d’amore.
Conduce:
Valentina Armani
Fondatrice della Scuola Nagual e Animali. Facilitatrice Sistemica per Persone e Animali, Costellazioni Familiari, Arteterapia, Pratiche Sciamaniche, Educatrice e Istruttrice Cinofila, Operatrice in Zooantropologia Didattica, Pet Therapy, Onoterapia, Consulente nella Relazione Uomo Cavallo. La sua attenzione è sempre stata richiamata dalla cura per le relazioni e della comunicazione intra e interspecifica. Per entrare sempre più in profondità nello studio delle emozioni e di nuove strategie efficaci per risolvere i problemi comportamentali degli animali gli studi sono proseguiti in ambito più olistico: meditazione, metamedicina, fiori di Bach, cristalli, tarocchi, costellazioni, arte e neuroscienze, animal communication, costellazioni sistemico familiari e sciamanismo.
Co-autrice del libro Vite Connesse – l’approccio sistemico nella relazione con il cane, scritto insieme a Stefano Cattinelli e Pietro Venezia
Per informazioni:
Valentina Armani
RESPONSABILE DELL'EVENTO
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